
Fondazione Monti Berici: Il Futuro dell'Energia è Condiviso
Il progetto della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) "Monti Berici" nasce da una visione comune: trasformare il territorio in un modello di indipendenza energetica, solidarietà sociale e sostenibilità ambientale.
Le Sue Radici: Una Coalizione per il Territorio
Il 25 novembre 2024, con il supporto di Adaptev, è stata costituita la Fondazione di Partecipazione "Monti Berici", un’alleanza strategica tra sette Comuni dell’Area Berica: Arcugnano, Campiglia dei Berici, Castegnero, Montegaldella, Longare, Nanto e Zovencedo. La forma della "Fondazione di Partecipazione" è stata scelta per garantire stabilità e trasparenza tra le parti, con una governance solida e duratura nel tempo, ma anche efficienza poiché permette di abbattere i costi di gestione grazie a economie di scala, e solidarietà. La Fondazione, infatti, ha lo scopo non solo di produrre energia, ma anche di combattere la povertà energetica, reinvestendo i ricavi in progetti sociali per giovani, anziani e famiglie in difficoltà.
Bando di riferimento:
Format 2021, Fondazione Cariverona
Periodo di svolgimento:
2024 - 2030
Provincia: Vicenza
Comuni coinvolti:
Arcugnano, Campiglia dei Berici, Castegnero, Montegalda, Montegaldella, Longare, Nanto, Zovencedo
Il Modello della CER a trazione Pubblica
La forza della Fondazione Monti Berici risiede proprio nella natura pubblica di tutti i Soci Fondatori: l’interesse sarà sempre quello di massimizzare il ritorno per la collettività attraverso iniziative sociali e ambientali con una ricaduta positiva sul territorio. L’interesse è, dunque, quello di finanziare le attività della Fondazione attraverso gli introiti che derivano dall’operatività stessa della CER, senza richiedere quote di ammissione ai cittadini e alle imprese interessati ad entrare a far parte della Comunità.
Aree Produttive: Un Potenziale da Sprigionare
Il potenziale di coinvolgimento della popolazione dei Comuni in Fondazione è ancora alto. In questa prima fase di avvio non era scontato avere una partecipazione così attiva da parte di più di 100 soggetti, che hanno deciso di partecipare, in modo pionieristico, a questo primo esempio di Comunità Energetica Rinnovabile. Tuttavia ancora molto può essere fatto epr ampliare la partecipazione del tessuto produttivo e delle professionalità presenti nel territorio. Avere un giusto mix di privati cittadini, Imprese produttive e realtà del terzo settore è ciò che garantisce alla CER resilienza nei confronti di uno scenario globale energetico in continuo cambiamento.
Obiettivo 2026: Sincronizzare Produzione e Consumo
Dopo una fase di avvio che ha visto l'installazione di oltre 2,2 MWp di potenza fotovoltaica, il 2026 rappresenta l'anno della maturità gestionale e dell’ottimizzazione del sistema. A fine 2025, infatti la capacità produttiva calcolata era altissima, pertanto si è deciso di fissare nuovi obiettivi e nuove sfide per crescere ancora di più. L’anno è infatti iniziato con l’adesione alla fondazione anche del Comune di Montegalda e lo sviluppo di un nuovo report programmatico che accompagnerà la fondazione dal 2026 al 2030.
Inoltre, per far sì che questa energia si traduca nel massimo beneficio economico per i soci (tramite gli incentivi GSE), si punterà ad alzare l’"Indice di Condivisione" all'80%. Questo perché più energia viene consumata durante le ore diurne, più valore viene generato per il territorio e la Comunità, abbassando le bollette dei soci e finanziando progetti sociali. Nel primo semestre 2026, la priorità è pertanto accogliere nuovi Consumer (utenti che consumano energia, anche senza impianti propri) per bilanciare la rete.
La roadmap pianificata, pertanto, comprende:
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2026 - Consolidamento: Ricerca di nuovi soci Consumer (chi consuma energia senza avere pannelli) per saturare la produzione esistente.
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2027 - Espansione Selettiva: Porteremo la potenza a 3 MWp, installando nuovi impianti solo dove c'è una reale richiesta di energia.
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2028-2030 - Maturità Tecnica: Useremo tecnologie avanzate per far sì che quasi tutta l'energia prodotta resti sul territorio, massimizzando i ricavi sociali.

